In Porcellane

24 October,13

La dimensione locale, messa in crisi dai crescenti fenomeni di globalizzazione, trova la sua strada alternativa nel rapporto tra le specificità dei luoghi e la valorizzazione sostenibile delle risorse, in un’interazione tra gli scenari locali e globali. Da tutto questo nasce il progetto, che mette in relazione la ceramica di Capodimonte con un bagaglio di saperi legati alla produzione artigianale napoletana.

Il progetto si concentra sulla natura intrinseca della porcellana come materiale peculiare. L’estetica del prodotto è basata sulla possibile personalizzazione seriale dei manufatti, concentrandosi sulle caratteristiche più deboli e meno uniformi del materiale; oggetti disegnati e pensati su nuove ritualità del vivere contemporaneo, il lusso inteso come disponibilità di tempo da spendere per contemplare e godersi un piccolo oggetto.

“Tutto il lavoro sui colori e sui segni è stato condotto interpretando i valori dell’oggetto, rimandando a simboli, esperienze passate, associazioni di idee. Il paesaggio, la veduta, l’erbolario, hanno rappresentato il pretesto per determinare, attraverso un oggetto o meglio una sequenza di oggetti, una esperienza visiva. Le tracce del tufo, l’ombra del ciliegio proiettata su oggetti roteanti capaci di costruire paesaggi sulla tavola di volta in volta diversi, mossi da un gesto come in natura ombre e nuvole mosse dal vento che da decoro diventano oggetto: oggetti minimi per raccontare la poesia del luogo.”

VALTER LUCA DE BARTOLOMEIS

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